Mercato Bio in Italia, più vicini al Green Deal Europeo

Mercato Bio

Un passo avanti per raggiungere l’obiettivo di una legge italiana che promuova il Mercato Bio

Finalmente ci si avvicina sempre più ad una consapevolezza maggiore verso il mercato bio in Italia. Infatti, il 13 gennaio, il Senato ha votato all’unanimità l’approvazione del testo del DDL per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico. In più, si aggiunge anche il no della Commissione Agricoltura della Camera alla proposta di riaprire agli OGM.

Dopo due anni è stato approvato il testo della Legge sul biologico e saranno diverse le importanti novità che questo introdurrà. Tra le più interessanti c’è sicuramente la nascita di un marchio bio italiano. Il quale offrirà la possibilità di identificare tutti i prodotti provenienti dalle filiere bio 100% italiane. Previsto anche un Fondo per lo sviluppo, di sostegno anche alla ricerca e alla formazione, alla promozione di accordi quadro, intesa di filiera e altro.

Mercato Bio e Associazioni

Non è tardata ad arrivare la soddisfazioni di associazioni come WWF e FederBio. Da tempo sottolineavano la necessità di una legge che potesse raggiungere gli obiettivi del Green Deal Europeo per l’agricoltura.

Inoltre, la FederBio ha fatto presente come tali modifiche completino positivamente l’articolo sulle sementi relativamente al materiale produttivo biologico. Secondo quanto previsto dal regolamento (EU) 2018/848.

Dando così la delega al Governo per la revisione della normativa sui controlli. Finalizzata all’innovazione del sistema attraverso l’impiego di piattaforme digitali ed alla semplificazione delle norme.

Si tratta, quindi, di un passaggio importante, che accelera finalmente l’iter di approvazione della norma che comprende le Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico. Tutto questo risulta strategico in una fase cruciale per il settore del mercato bio alla luce del Green Deal europeo. In vista, inoltre, della riforma della PAC e della stesura del Piano strategico nazionale.

Nessuna apertura all’utilizzo di OGM

Tra le novità in ambito agricolo, la Commissione Agricoltura della Camera si è espressa sulla possibile apertura all’utilizzo di OGM. Determinata dall’approvazione condizionata di tre decreti tecnici presentati dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali.

In tal senso, la Commissione ha espresso la volontà di bloccare la coltivazione di OGM. Estesa poi, coerentemente alla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 16 luglio 2018, anche a prodotti ottenuti tramite l’impiego di nuove tecniche di miglioramento genetico (NBT), in considerazione agli elevati rischi per l’ambiente e la salute umana.

Un risultato importante della battaglia della società civile. E un’altra vittoria delle associazione ambientaliste che si erano riunite insieme per fermare la nuova possibile avanzata degli organismi geneticamente modificati.

Il Bel Paese è leader nel Mercato Bio e per le produzioni biologiche. In questa fase occorrerà dotarsi di tutti gli strumenti necessari per governare al meglio la crescita del settore. Non mancherà il rispetto dei valori del vero biologico per cogliere tutte le opportunità che le produzioni bio offrono per il territorio rurale, per la ripresa economica e, soprattutto, l’occupazione dei giovani.

Per saperne di più, visita il link:

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