Lockdown e ambiente: vediamo cosa è successo

lockdown e ambiente

Lockdown e ambiente

Lo stop forzato, anche detto lockdown, è stato un toccasana per il nostro pianeta, ma ora che pian piano ci stiamo riavvicinando alle vecchie abitudini cosa succederà?

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha segnato non solo tutti noi, ma ha anche avuto ripercussioni sull’ambiente; in questo caso le conseguenze del lockdown sul nostro pianeta sono assolutamente positive in quanto hanno contribuito a migliorare la qualità dell’aria e, quindi, a diminuire le emissioni di gas inquinanti.

Durante la quarantena sono state diffuse immagini molto importanti e significative: l’Himalaya è ricomparso nello skyline di alcune città indiane proprio grazie al basso livello di inquinamento che ha reso il cielo limpido, cosa che non accadeva da circa 30 anni; molti animali selvatici si sono spostati e hanno riempito le città prendendo il posto dei cittadini; grazie all’interruzione del traffico marino i delfini hanno rallegrato e popolato acque per loro insolite…Insomma, sembra che la natura abbia ripreso il proprio posto in questo periodo!

Ma adesso cosa accadrà?

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Climate, durante il lockdown è stata registrata una riduzione della quantità di emissioni di anidrite carbonica pari al 17%, specialmente in nazioni come Cina e Stati Uniti, riportando, così, il pianeta ai livelli di emissioni del 2006.

Ma i risultati positivi ottenuti durante la quarantena, non sono in grado di generare diminuzioni durature nel tempo, ed è per questo che servono delle  modifiche strutturali di vario tipo e in tanti settori.

La mobilità è un esempio dei primi e dei principali campi in cui bisogna intervenire; per continuare a limitare l’utilizzo di auto individuali è fondamentale stimolare la micromobilità, il Governo ha già iniziato a introdurre degli incentivi per l’utilizzo di biciclette e di monopattini elettrici…ma basterà?

Il lockdown ha portato solo effetti positivi sull’ambiente?

La risposta alla domanda è no, perché oggi per paura del virus usiamo sempre più plastica e disinfettanti. Guanti, mascherine e prodotti igienizzanti sono diventati un vero problema ambientale, perché contribuiscono a creare rifiuti indifferenziati che non possono essere riciclati o rigenerati. Inoltre, negli ultimi mesi è aumentato il consumo di prodotti in plastica; questo è un problema molto importante poiché tutti questi rifiuti andranno a peggiorare la situazione già drammatica del pianeta e, in particolare, dei nostri mari.

Per saperne di più visita il sito:

https://style.corriere.it/lifestyle/rivincita-della-natura-quarantena/

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